Al riparo della roccia

Ora, fratelli, non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola e tutti passarono attraverso il mare, tutti furono battezzati per Mosè nella nuvola e nel mare, tutti mangiarono il medesimo cibo spirituale, e tutti bevvero la medesima bevanda spirituale, perché bevevano dalla roccia spirituale che li seguiva; or quella roccia era Cristo. (1 Corinzi 10:1-4)

Durante un’escursione in montagna, si passa accanto ad uno chalet d’alpeggio. E’ stato costruito su un pendio, sotto un’enorme roccia contro la quale è addossato.

Alcune persone del luogo spiegano che durante l’inverno non c’è da temere che la costruzione sia travolta: se si stacca una valanga, passerà sopra la roccia e anche sopra il tetto dello chalet.

Questo chalet fa pensare alla vita di un credente che si è affidato al Signore Gesù. Egli è al riparo dal giudizio. Egli sa che la condanna meritata dai suoi peccati è stata portata dal Signore Gesù Cristo quando è morto sulla croce.

Là, Dio, una volta per tutte, ha esercitato su di lui il suo giusto giudizio per tutte le nostre infedeltà. Così come la roccia protegge lo chalet dalle valanghe, l’opera di Cristo alla croce, mette al riparo dal giudizio di Dio colui che si affida a lui.

Coloro che avevano costruito lo chalet non hanno sbagliato la scelta della posizione. A maggior ragione noi, che abbiamo solo una vita da vivere, non possiamo sbagliare!

Uno chalet potrebbe essere ricostruito, ma nessuno potrà ricominciare la proprio vita. Mettiti fin da oggi al riparo del sangue di Cristo versato alla croce per salvati.

E il sangue sarà un segno per voi sulle case dove siete; quando io vedrò il sangue passerò oltre e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi, quando colpirò il paese d’Egitto. (Esodo 12:13)

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