Attualità dell’Ecclesiaste

Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto per l’uomo. Dio infatti farà venire in giudizio ogni opera, tutto ciò che è occulto, sia bene, sia male. (Ecclesiaste 12:15-16)

In questo secolo, sorgono spesso, in modo imprevisto, dei problemi nuovi e gravi: minacce nucleari, distruzione degli equilibri ecologici, carestie e malattie mondiali. Di fronte alla sua incapacità di risolverli, l’uomo tende ad abbandonare ogni tipo di lotta e a cadere nell’amarezza e nel pessimismo.

Eppure la Bibbia ci fornisce una vera diga contro questo scoraggiamento moderno in uno scritto di circa tremila anni fa: l’Ecclesiaste.

Questo breve libro ci invita a comprendere il nostro posto sulla terra. Durante la nostra vita quaggiù, siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni, ma il significato degli eventi a cui assistiamo, spesso ci sfugge. Le azioni degli uomini sembrano essere un dispendio di energia frustrante e senza risultato.

Da queste constatazione, Dio ci mostra quanto poco le cose di questo mondo sono in grado di soddisfarci e ci conduce a riconoscere che ogni vero bene è frutto della Sua grazia e che solo in Lui possiamo sperare.

L’Ecclesiaste ci stimola anche a trovare sulla terra delle gioie semplici, poiché anche il lato tragico della vita non esclude, da parte nostra, l’umile accettazione dei beni che Dio ci accorda.

Nondimeno, questo libro ci fa riguardare oltre questa esistenza, quando Dio valuterà col proprio metro ciò che ciascuno di noi avrà fatto, sia bene, sia male. Per questo, il credente può rimettere tranquillamente la sua vita sulla terra nelle mani di Dio.

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