Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. (Galati 2:20)
L’amore di sé, la ricerca dell’autostima, la realizzazione personale, sono valori importanti per molti psicologi ed educatori. Ma questi valori fanno concentrare l’attenzione sempre su se stessi; così si corre il rischio di rimanere occupati principalmente della propria persona.
La Bibbia propone un’altra via, una via che libera da se stessi.
L’alternativa all’amore di sé non è l’odio di sé, ma la conoscenza dell’amore di Dio per noi e per il nostro prossimo.
L’alternativa al perseguimento dell’autostima non è la denigrazione di sé, ma piuttosto la comprensione del fatto che; quando siamo deboli, abbiamo un grande valore per Dio.
L’alternativa alla realizzazione personale non è una vita insignificante e vuota. Ma una vita vissuta pienamente rispondendo all’invito di Dio a ricercare attivamente la sua volontà d’amore.
L’incredibile verità che il Creatore dell’universo ha scelto d’amare gli esseri umani dovrebbe produrre in noi, innanzi tutto l’amore e la stima per Dio, più che di noi stessi. Ed in seguito l’amore e la stima per gli altri.
Il potente appello dell’Evangelo a vivere in relazione con il Padre rivelato da Gesù supera di molto i sogni spesso meschini legati alla realizzazione personale.
Il credente che conosce questa via di pace e di felicità non si esalta e non s’abbassa. Il suo interesse si porta non più su se stesso, ma su Cristo e sugli altri. Quello che egli stesso è, o non è, alla fina ha poca importanza per lui.
Sa di essere stato crocifisso con Cristo, e non occupa più il suo tempo a lodare o a disprezzare la propria persona. Pensa al Signore Gesù, a fare la sua volontà aiutando il suo prossimo.
Tutta la legge infatti si adempie in questa unica parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso». (Galati 5:14)



