Capo e compitore della fede

Ecco, io l’ho dato come testimonio ai popoli, come principe e governatore dei popoli. (Isaia 55:4)

Tre aspetti importanti caratterizzano la figura di Gesù: Cristo che conduce dalla morte alla vita; che porta alla vittoria; che porta alla perfezione mediante la sofferenza. Cristo conduce dalla morte alla vita e ci afferrerà fino a quando l’ultimo dei riscattati sarà tratto in salvo.

Cristo porta i Suoi seguaci alla vittoria. Quando il nostro Signore fu esaltato alla destra della potenza, Egli aprì il sentiero che in ogni epoca sarebbe stato calpestato da moltitudini di persone. Poiché Egli ha vinto, noi vinceremo con Lui.

Cristo porta coloro che soffrono alla perfezione. Sebbene Egli fosse il Figlio di Dio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì, e trasformò la sofferenza in uno strumento di disciplina, di forza e di perfezionamento.

Gesù è il capostipite, il primo di una lunga processione di martiri e di persone sofferenti. Egli non ci conduce attraverso sentieri oscuri che non abbia già percorso ed esplorato in precedenza. Egli conosce perfettamente il nostro grado di sopportazione, e non ci proverà al di là delle nostre forze.

Egli è con noi “tutti i giorni”, e ci aiuterà ad imparare l’ubbidienza, la fede e la speranza, se sapremo proseguire il nostro cammino seguendo accuratamente le Sue orme.

S.D.C.

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