Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi. Perché, se uno è ascoltatore della parola e non esecutore, è simile a un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio; e quando si è guardato se ne va, e subito dimentica com’era. (Giacomo 1:22-24)
Tutti noi siamo esortati ad essere pronti ad ascoltare ciò che Dio dice nella sua Parola; però abbiamo anche il dovere di mettere in pratica quello che udiamo. Dobbiamo essere degli “esecutori” della Parola e non solo uditori. E’ ciò che diceva anche il Signore Gesù ai suoi discepoli.
In verità, in verità vi dico che il servo non è maggiore del suo signore, né il messaggero è maggiore di colui che lo ha mandato. Se sapete queste cose, siete beati se le fate. (Giovanni 13:16-17)
Qualcuno ha detto che questa dichiarazione è talmente evidente da sembrare quasi banale; ma nella vita nulla è più necessario di questo, perché spesso ci accontentiamo di approvare e ammirare le belle azioni o le belle abitudini di altre persone, senza impegnarci a fare altrettanto.
Chi si vanta di conoscere la Parola senza metterla in pratica, non fa che illudersi sulla sua vera condizione davanti a Dio. Egli si serve della Parola come di uno specchio nel quale uno si guarda un momento e poi dimentica la propria fisionomia. Facendo così, la sua vita non sarà governata dalla volontà e dai pensieri di Dio.
La Parola di Dio non può essere usata soltanto per alimentare la nostra conoscenza; questo non farebbe altro che aumentare la nostra responsabilità davanti a Dio. Leggiamo dunque la Bibbia, ascoltiamola, e poi mettiamola in pratica!



