Credere al progresso

I nostri genitori hanno creduto che i loro figli sarebbero stati più felici e più benestanti di loro, che il progresso delle scienze e delle tecniche avrebbe permesso un maggior controllo della natura e consentito a tutti un notevole benessere. La prospettiva futura avrebbe fatto dimenticare le sofferenze del passato.

Lo studio e lo sfruttamento del vapore, dell’elettricità, del nucleare e i successi della medicina hanno fatto nascere in occidente un grande orgoglio e smisurate speranze.

La ricerca di un mondo migliore ha nutrito le ambizioni più nobili e più pazze. La fede nel progresso, nei paesi che hanno abbandonato il vero Cristianesimo, è diventata una specie di religione laica: domani si festeggierà l’estinzione nella povertà, domani il progresso sovrano ci porterà in un pianeta illuminato dalla Giustizia e dalla Libertà …

Ma specialmente in questi ultimi trent’anni la delusione è cresciuta. E i genitori si chiedono preoccupati in che modo vrivranno i loro figli!

Dio ha dato all’uomo, come vocazione, di gestire la terra; non egoisticamente, ma per Dio e con lui. Noi tutti possiamo usufruire con riconoscenza del progresso in campo materiale, ma con sobrietà, e cercando innanzi tutto quello che piace al Signore.

La Bibbia ci fa vedere che lo stato morale del mondo peggiorerà, e che Dio dovrà togliere il male dalla terra con dei terribili giudizi prima di istaurare un’era di giustizia e di pace.

Ora, quanto ai tempi e alle stagioni, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva, poiché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. Quando infatti diranno: «Pace e sicurezza», allora una subitanea rovina cadrà loro addosso, come le doglie di parto alla donna incinta e non scamperanno affatto. (1 Tessalonicesi 5:1-3)

Ma ancora oggi a ciascuno è offerta la salvezza. Non una salvezza legata alla prosperità materiale, ma la felicità di sapersi perdonati ed amati, di avere la pace con Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, e la speranza di essere sempre con lui in eterno.

Poiché io conosco i pensieri che ho per voi», dice l’Eterno, «pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza. (Geremia 29:11)

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