Anch’io, fratelli, quando venni da voi, non venni con eccellenza di parola o di sapienza, annunziandovi la testimonianza di Dio, perché mi ero proposto di non sapere fra voi altro, se non Gesù Cristo e lui crocifisso. (1 Corinzi 2:1-2)
I discepoli avevano abbandonato il loro Maestro, uno l’aveva rinnegato, l’altro l’aveva tradito. Dopo un processo ingiusto, Gesù era stato condannato alla crocifissione. Alcune donne che lo avevano seguito per occuparsi di lui erano rimaste vicino alla croce. Avevano guardato dove era stato messo il suo corpo e come l’avevano deposto nel sepolcro.
E Maria Maddalena e Maria, madre di Iose, osservavano dove egli veniva deposto. (Marco 15:47)
Le donne, che erano venute con Gesù dalla Galilea seguendolo da vicino, osservarono il sepolcro e come vi era stato deposto il corpo di Gesù; poi esse tornarono a casa e prepararono gli aromi e gli unguenti; e durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento. (Luca 23:55-56)
Certo, non avevano capito che il Signore doveva risorgere, ma gli erano affezionate, e avevano intenzione, dopo il sabato, di imbalsamare il suo corpo.
Il primo giorno della settimana, di primo mattino, queste donne vanno con dei profumi al sepolcro. Ma cosa vedono? La grande pietra che chiudeva l’entrata era rotolata via e il sepolcro era vuoto. All’improvviso appaiono due angeli e uno di loro dice alle donne: «Non temete, perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risorto, come aveva detto; venite, vedete il luogo dove giaceva il Signore. (Matteo 28:4-6)
Tu cosa cerchi? Gesù crocifisso? I due discepoli sulla strada di Emmaus pensavano solo a Gesù crocifisso, ed erano tristi.
Pensare a Gesù crocifisso p il punto di partenza: Egli è morto per noi, ha preso su di sé i nostri peccati, la nostra condanna. Ma bisogna andare oltre: “Gesù è risuscitato”. Una nuova luce ha brillato nel seno delle tenebre. Cristo ha vinto la morte ed è vincitore sul diavolo, che aveva il potere della morte.
Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch’egli ebbe in comune le stesse cose, per distruggere, mediante la sua morte, colui che ha l’impero della morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la loro vita. (Ebrei 2:14-15)
Che meravigliosa notizia! Noi abbiamo un Salvatore risuscitato, nella gloria del cielo.
Allora Pietro, ripieno di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani d’Israele, se oggi noi siamo giudicati intorno ad un beneficio fatto a un uomo infermo, per sapere come egli è stato guarito, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che ciò è stato fatto nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti; in virtù di lui compare davanti a voi quest’uomo completamente guarito. (Atti 4:8-10)



