Cuore a cuore

La nostra bocca vi ha parlato apertamente, Corinzi; il nostro cuore si è allargato. (2 Corinzi 6:11)

Questo verso, nonostante risalga a diversi secoli fa, ci apre la mente su uno dei più grossi problemi odierni: la comunicazione. Paolo scrive che il suo cuore era aperto quando parlava ai Corinzi, volendo quindi intendere che molti invece non aprono il proprio cuore quando comunicano con gli altri. Quant’è vera questa realtà!

Quando parliamo, siamo tutti attenti a non lasciar trasparire nulla di ciò che realmente sentiamo, tenendo i lembi della nostra comuncazione bassi e chiusi il più possibile; questo ci accade persino quando predichiamo il Vangelo. Il risultato, purtroppo, è che interloquiamo senza alcun esito.

Ogni giorno ci ritroviamo di fronte a diverse sfide comunicative: in famiglia, a lavoro e con il mondo esterno, ed è molto importante comprendere che, laddove ci sia qualche incompresione, qualcuno deve avviarsi verso la soluzione che ci ha proposto l’apostolo: quella di allineare il nostro spirito con le nostre parole. E’ vero che la comunicazione “cuore a cuore” mette a nudo una parte del nostro essere, ma produce sempre un buoon rislutato.

C’è una giusta similitudine che possiamo usare per comprendere ciù che l’apostolo voleva dirci: quella dei batteri. Essi si riproducono al buio e non possono vivere nella luce. Ugualmente, in un rapporto, le incomprensioni si riproducono nel buio e di nascosto, ma quando accendiamo la luce e le mettiamo allo scoperto, esse moriranno. Il risultato? Una relazione restaurata!

Non lasciare più che una semplice discussione non chiarita dirami nel tuo cuore ed interrompa le rue relazioni, ma poni ogni cosa sotto la luce e la comunicazione del “cuore e cuore” e resterai davvero sorpreso del risultato prodotto!

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