Dio dimentica e ricorda

Non ricordarti dei peccati della mia gioventù, né delle mie trasgressioni; ricòrdati di me nella tua clemenza, per amor della tua bontà, o SIGNORE. (Salmi 25:7)

Se la nostra anima fosse un curriculum, questo sarebbe costellato da tanti nostri peccati; non conterebbe più alcuna qualità di cui vantarci, ma assomiglierebbe pià a una fedina penale zeppa di reati. Ognuno di noi non può far nulla per nascondere queste macchie davanti a Dio. Egli le conosce più di noi, che spesso tendiamo a insabbiarle e dimenticarle.

Che cosa avverebbe invece se i nostri peccati fossero dimenticati dal Signore?

Questo versetto presenta una preghiera che non va contro i principi biblici, anzi è scritto che Dio cancella le macchie dei nostri peccati facendoci diventare davanti a Lui candidi come le neve.

Venite quindi e discutiamo assieme, dice l’Eterno, anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. (Isaia 1:18)

Tutto ciò avviene perché il divino Salvatore ricorda continuamente di avere pietà di noi. Cristo Gesù intercede per noi presso il Padre, che dona il perdono a quanti si accostano a Lui per ricevere la redenzione in virtù del prezzo pagato sulla croce. Anche i peccato che nascondiamo a noi stessi saranno oggi perdonati, se abbiamo fiduciosa sincerità di confessarli a Dio, chiedendo il Suo perdono.

Oggi Dio continua a ricordarsi di te ed è pronto a dimenticare i tuoi peccati.

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