Dio il SIGNORE chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?» Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto». Dio disse: «Chi ti ha mostrato che eri nudo? Hai forse mangiato del frutto dell’albero, che ti avevo comandato di non mangiare?» L’uomo rispose: «La donna che tu mi hai messa accanto, è lei che mi ha dato del frutto dell’albero, e io ne ho mangiato». Dio il SIGNORE disse alla donna: «Perché hai fatto questo?» La donna rispose: «Il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato». (Genesi 3:9-13)
“Dove sei? Perché hai fatto questo?” dice Dio ad Adamo che ha appena disubbidito. La risposta è tipica di una cattiva coscienza: “Mi sono nascosto, perché ho avuto paura”.
L’angelo del SIGNORE la trovò presso una sorgente d’acqua, nel deserto, presso la sorgente che è sulla via di Sur, e le disse: «Agar, serva di Sarai, da dove vieni e dove vai?» Lei rispose: «Fuggo dalla presenza di Sarai mia padrona». (Genesi 16:7-8)
“Da dove vieni e dove vai?” domanda Dio ad Agar, la serva di Abramo fuggita da Sara, sua padrona. Al pari di quella giovane donna, qualsiasi persona lontana da Dio si trova in una situazione disperata, e Dio lo sa.
Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». (Matteo 16:15-16)
“Voi, chi dite che io sia?” chiede Gesù. Dalla nostra risposta, dalla nostra stima di Gesù Cristo, dipenderà la nostra vita terrena, come pure la nostra vita eterna.
Se pensiamo che non è altro che un profeta, perché allora scegliere e ascoltare proprio lui, piuttosto che un altro maestro di pensiero? Ma lui è realmente il Figlio di Dio, quindi non ci sono altre opzioni.
Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui. (Giovanni 3:36)
Dio interpella ciascuno di noi in maniera diversa. Egli conosce esattamente la nostra situazione; le sue domande hanno il solo scopo di farci riflettere, di farci accettare la sua luce nel nostro cuore e nella nostra vita.
Dio infatti parla in un modo o nell’altro, ma l’uomo non ci bada: in un sogno, in una visione notturna, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando stanno assopiti sui loro letti. (Giobbe 33:14-15)
Facciamo attenzione alle sue domande, non eludiamole.



