Eccelso e abominevole

Ed egli disse loro: «Voi vi proclamate giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori; perché quello che è eccelso tra gli uomini è abominevole davanti a Dio. (Luca 16:15)

C’è un contrasto estremo nelle due parole che troviamo in questo passo: eccelso e abominevole. Questo può darci un’idea di quanto distanti siano i parametri di valutazione fra Dio e l’uomo.

Gesù sta sferzando i farisei come campioni dell’apparenza senza sostanza, ipocriti per antonomasia, che si mostravano zelanti nell’osservanza esteriore, ma trascuravano quella parte del loro essere invisibile agli uomini ma non a Dio. Il loro cuore era pieno di cupidigia e di orgoglio.

Facciamo però attenzione! Non c’è bisogno di appartenere alla setta dei farisei per avere le loro stesse caratteristiche. Quanto è facile per tutti noi vantarci quando di apprezzano per meriti o capacità professionali!

Ma Dio getta il Suo sguardo dietro tutto ciò e mette a nudo il nostro operato “abominevole!”. La beatitudine, dice Gesù è nella povertà in spirito; è per coloro, cioè, che riconoscendosi bisognosi e peccatori si affidano alla grazia di Dio.

Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli. (Matteo 5:3)

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