Ma ricòrdati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni e giungano gli anni dei quali dirai: «Io non ci ho più alcun piacere»; prima che il sole, la luce, la luna e le stelle si oscurino, e le nuvole tornino dopo la pioggia: prima dell’età in cui i guardiani della casa tremano, gli uomini forti si curvano, le macinatrici si fermano perché sono ridotte a poche, quelli che guardano dalle finestre si oscurano, i due battenti della porta si chiudono sulla strada perché diminuisce il rumore della macina; in cui l’uomo si alza al canto dell’uccello, tutte le figlie del canto si affievoliscono, in cui uno ha paura delle alture, ha degli spaventi mentre cammina, in cui fiorisce il mandorlo, la locusta si fa pesante, e il cappero non fa più effetto perché l’uomo se ne va alla sua dimora eterna e i piagnoni percorrono le strade; prima che il cordone d’argento si stacchi, il vaso d’oro si spezzi, la brocca si rompa sulla fonte, la ruota infranta cada nel pozzo; prima che la polvere torni alla terra com’era prima, e lo spirito torni a Dio che l’ha dato. (Ecclesiaste 12:3-9)
Quale immane tristezza colse i nostri cuori, quando apprendemmo la sconvolgente notizia delle studentesse morte tragicamente in Spagna in un incidente stradale. Rientravano in autobus, allegre e spensierate dopo essere state ad una festa. Diverse decine di studenti provenienti da tutta Europa si trovavano lì grazie al progetto di studio universitario definito “Erasmus”.
Per giorni e giorni si cercò in tutti i modi di addossare delle responsabilità. Di “stanare” gli eventuali colpevoli di una tragedia così assurda ed inspiegabile. Tra le altre cose, si parlò di un autista sessantatreenne che si era messo in viaggio già stanco e assonnato. L’unica certezza è che quei genitori non avrebbero più rivisto le loro ragazze.
La nostra riflessione vuole andare proprio in quella direzione. Nel ricordare ed essere consapevoli che la nostra vita potrebbe esserci ridomandata da un momento all’altro, anche mentre gode il massimo del suo splendore. Non dovremmo mai dimenticare che sogni, programmi e progetti, sono subordinati alla volontà suprema di Colui che dà e che toglie.
Mi chiedo: Il pensiero di Dio rientrava nei piani e nei sogni di quei giovani? E tu, caro giovane, ti ricordi del tuo Creatore?
M.A.




