Gesù e la Sua opera

Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu mi hai data da fare. (Giovanni 17:4)

Il grande scopo della venuta di Gesù sulla terra fu anzitutto di compiere l’opera redentrice, e per questo, per mezzo del sacrificio di Se stesso alla croce, ha espiato il peccato subendo il giudizio di Dio per i peccati di tutti coloro che lo ricevono come Salvatore. Inoltre, per mezzo del Suo sacrificio, ha reso impotente colui che aveva il potere della morte, cioè il diavolo, perché le anime di quelli che credono sono strappate al suo tenebroso potere.

Tutti quelli che credono in Lui e che “dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita” (Ebrei 2:14-15), sono liberati per sempre! Dio non chiederà mai più contro delle loro colpe perché Gesù Cristo le ha pagate. Egli è venuto anche per la salvezza e la liberazione futura del Suo popolo Israele che attualmente, purtroppo, è un popolo incredulo e sotto giudizio di Dio perché persiste nel rifiuto del suo Messia, il Signore Gesù.

Con la venuta di Cristo, grazie alla Sua morte e alla Sua risurrezione, ha avuto inizio la Chiesa, un popolo di credenti tratto dal mondo, di cui Egli è il “Capo supremo” (Efesini 1:22), oggi glorificato in cielo alla destra di Dio. Man mano che si aggiungono nuovi credenti, la Chiesa cresce per essere “una casa spirituale” (1 Pietro 2-5) il cui fondamento è Cristo (1 Corinzi 3:11).

Tutto ciò è basato, lo ripetiamo, unicamente sull’opera che Lui ha compiuto e che solo Lui poteva compiere, alla gloria di Dio e per la nostra salvezza. Pur essendo Dio, è come uomo che ha sofferto e ha subito la morte vergognosa sulla croce. Su di Lui, perfettamente giusto, ha pesato il giudizio di Dio. In tutto questo si è manifestata la Sua grandezza divina e la Sua perfezione umana.

Ogni cosa è compiuta. Io sono l’alfa e l’omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita. Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio. Ma per i codardi, gl’increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda». (Apocalisse 21:6-8)

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