I miracoli di Gesù

Voi sapete quello che è avvenuto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni, vale a dire, la storia di Gesù di Nazaret: come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza; e com’egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. (Atti 10:37-38)

I miracoli di Gesù non lasciavano indifferenti i Suoi contemporanei. Per alcuni, erano la testimonianza evidente della potenza di Dio; per altri, l’invito a mettere in discussione le loro tradizioni religiose; per la maggior parte, però, erano soltanto un motivo di curiosità e di stupore.

Come rimanere indifferenti di fronte alla risurrezione di Lazzaro, alle miracolse guarigioni dei sordi, dei ciechi, dei lebbrosi? Come non restare impressionati dalla liberazione di uomini posseduti da spiriti maligni, o dalla premura del Signore verso i bambini malati restituendoli guariti ai loro genitori?

Come non essere colpiti dalla Sua compassione verso quelle povere folle affamate che Egli ha saziato moltiplicando polchi pani e qualche pesce? Come contare i villaggi che ha attraversato, stupendo tutti con i prodigi della Sua presenza e dal Suo amore, mutando la tristezza in gioia e la morte in risurrezione?

Ma è proprio la Sua storia il miracolo più grande di Gesù, pur rimandendo Dio, è venuto in questo mondo prendendo la forma di uomo, ma senza peccato, e assumendosi tutte le conseguenze legate a un tale abbassamento, compresa la morte in croce, dalla quale, però, è uscito vinicitore.

Benché invisibile, Egli oggi è vivente, e conosce e ama personalmente ognuno di noi. Accettiamo di incontrarlo per permettergli di compiere un nuovo miracolo: quello della salvezza della nostra anima.