I peccati

Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze; e non prestate le vostre membra al peccato, come strumenti d’iniquità; ma presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio; infatti il peccato non avrà più potere su di voi; perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia. (Romani 6:12-14)

Questa di oggi è un’esortazione a condurre una vita onorevole e nel rispetto delle indicazioni divine. Il peccato può infiltrarsi in qualsiasi momento nella vita di ciascuno di noi. Il peccato del cuore, della mente e del corpo.

Ci sono tante forme di peccato e badare a tutti è impresa difficoltosa senza l’aiuto di Dio. Essere credenti non significa essere al sicuro dal peccato, anzi la tentazione è maggiormente in agguato: prospetta cose allettanti alla nostra mente e al nostro corpo e cedere sarebbe più facile che resistere.

Mantenersi lontani dal peccato non significa, come molti usano pensare, vivere in un altro mondo, ma significa semplicemente scegliere le vie del Signore.

Non approvare le realtà del nostro tempo non significa essere bigotti, ma rimanere attaccati alla verità. La vita è fatta di scelte che ogni giorno dobbiamo onorare: rinnegarle o preservarle è nostra decisione. Sappiamo che soltanto il sentiero di Dio conduce alla vita eterna, seguirlo oppure no è nostra facoltà.

Il Signore c’invita amorevolmente a non intraprendere il cammino del peccato. C’invita a riguardare a Gesù e al Suo sacrificio. Decidi anche tu per Gesù ed il cuore avrà pace!

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