Deposta dunque ogni malizia ed ogni inganno, le ipocrisie, le invidie ed ogni maldicenza, come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate, se pure avete gustato che il Signore è buono. (1 Pietro 2:1-3)
I segni della vita spirituale presentano un parallelo toccante con quelli della vita fisica. Una delle prime manifestazioni di vita nel neonato è il grido. Allo stesso modo, una persona “nata di nuovo” pregherà istintivamente rivolgendosi a Dio con speranza e fiducia.
Ora perché voi siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori che grida: «Abba, Padre». (Galati 4:6)
Un secondo segno è che il neonato si nutre spontaneamente. Il nuovo convertito sente una gran fame e sete di nutrimento spirituale. Legge la Bibbia, interroga quello che sono più avanti nella fede, riflette sui passi letti e desidera viverli.
Un neonato si muove, gira la testa, piega le game, si volta. Più tardi rotolerà su se stesso, andrà gattoni, comincerà a camminare e ad esplorare. Il neonato spirituale comincerà pure ad avanzare nel campo in cui è stato introdotto. Farà delle scelte, estenderà le sue relazioni cristiane, s’ingegnerà a trovare ogni tipo di occasione per rendere testimonianza.
Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo, il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere. (Tito 2:11-14)
Infine, un neonato si riposa: si distende completamente e si addormenta nelle braccia della mamma. Il figlio di Dio (nella fede) trova il suo riposo nella certezza che Dio lo circonda con il Suo amore. Può dunque essere tranquillo e fiducioso, nonostante le difficoltà incontrare.




