Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato. Sulle sue spalle riposerà l’impero, e sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace. (Isaia 9:5)
E’ accaduto oltre duemila anni fa. Un bambino nasce nel nostro mondo in modo soprannaturale: concepito dallo Spirito Santo, è messo al mondo da una vergine.
E’ annunciato da tutti i profeti dell’Antico Testamento. Eppure il suo popolo non ha previsto niente per accoglierlo. Discende dal re Davide, eppure nasce nella povertà, in una famiglia senza ricchezza.
Fanciullino, spaventa il re Erode; all’età di dodici anni, sorprende con la sua intelligenza i teologi più eruditi; adulto, dimostra di governare la natura, camminando sul mare in tempesta e imponendogli la calma.
Non possiede né denaro, né campi di grano, ma con cinque pani e due pesci nutre cinquemila uomini; con l’abbondanza degli avanzi si riempiono dodici cesti!
Associando la sua potenza ed il suo amore, guarisce ammalati con una parola. Non aveva niente nel mondo; ha dormito nella mangiatoia di un altro, usato la barca di un altro, fatto il suo ingresso a Gerusalemme sull’asino di un altro, eppure era ricco ed ha arricchito miliardi di persone con pace, gioia coraggio e speranza.
Gli uomini si sbarazzano di lui, crocifiggendolo, ma il terzo giorno Dio lo risuscita e lo pone alla sommità della gloria celeste.




