Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio, fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia, rendendo grazie a Dio e Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio, in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue e il perdono dei peccati. (Colossesi 1:9-14)
“Babilonia, il mondo della notte”. Ben visibile sul lato della strada, questo pannello pubblicitario di una discoteca attira gli sguardi e fa riflettere. La Bibbia cita sovente Babilonia, capitale dell’Impero Babilonese il cui nome significa “confusione”, famosa nel mondo di allora per i costumi depravati dei suoi abitanti.
Ma cosa si va a cercare nei locali notturni? Un momento di oblio e di eccitazione, con l’aiuto dell’alcol, della droga, del ballo sfrenato, della musica assordante …Non è forse la conferma di queste parole della Bibbia:
Ora il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvagie. (Giovanni 3:19)
Questo mondo della notte non è soltanto quello delle tenebre fisiche, ma è soprattutto quello delle tenebre morali nelle quali si dibatte il peccatore lontano da Dio. Dio indirizza ai credenti questi inviti:
E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto riprovatele, perché è persino vergognoso dire le cose che si fanno da costoro in segreto. (Efesini 5:11-12)
Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. (1 Tessalonicesi 5:5)
In quei locali notturni il credente non troverebbe altro che amarezza e avvilimento. Lasciamo che la Parola di Dio rischiari la nostra vita e ci preservi dal male. Spandiamo attorno a noi la luce divina; essa mostrerà agli altri la via della pace con Dio, l’unica che dà una felicità durevole, e che nulla ha a che vedere coi piaceri ingannatori ed effimeri che questo mondo offre.
La notte è avanzata e il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. (Romani 13:12)



