Esaltate l’Eterno, il nostro DIO, e adorate sul suo monte santo, perché l’Eterno, il nostro DIO, è santo. (Salmi 99:9)
“Il peccato? Non parlatene; è un concetto superato!” Ecco quanto diceva una madre all’insegnante di un’associazione cristiana: “Non voglio che mio figlio senta questa parola!”
Questo tipo di reazione non è raro; molti non vogliono più sentire parlare del peccato. Questa parola fa paura; si preferisce il termine errore o sbaglio (e tutti possono sbagliare), o ancora se ne attenua il significato. Si parla di “debolezza”, per indicare un errore di poca importanza o una cattiva abitudine. Un peccato “veniale” non sarebbe altro che un difetto non grave …
Ma la Bibbia non passa leggermente sul peccato. Ecco quello che dichiara al riguardo:
- Il peccato è entrato nel mondo per opera della prima coppia di esseri umani.
Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato… (Romani 5:12)
- Non c’è distinzione: tutti hanno peccato, tranne Gesù Cristo.
Non c’è infatti alcun uomo giusto sulla terra, che faccia il bene e non pecchi. (Ecclesiaste 7:20)
A questo infatti siete stati chiamati, perché Cristo ha sofferto per noi, lasciandoci un esempio, affinché seguitate le sue orme. «Egli non commise alcun peccato e non fu trovato alcun inganno nella sua bocca» (1 Pietro 2:21-22)
- Il peccato ha come conseguenza la morte fisica e la morte spirituale.
E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: «Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino; ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai». (Genesi 2:16-17)
Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:23)
- Il peccato, al di fuori del rimedio offerto dalla morte espiatoria di Gesù Cristo, rimane un male incurabile.
E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati. (Atti 4:12)
Dio è santo e non può sopportare il peccato. Ma Suo Figlio Gesù Cristo ha accettato di subire il giudizio per quelli che credono in Lui e fanno la Sua volontà. Non c’è dunque più condanna per loro.
Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. (Romani 8:1-2)
Non minimizziamo i nostri peccati, non mascheriamoli. Confessiamoli a Dio e accettiamo il Suo perdono.
E Gesù, rispondendo, disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non sono venuto a chiamare a ravvedimento i giusti, ma i peccatori.» (Luca 5:31-32)



