Ma siccome abbondate in ogni cosa, in fede, in parola, in conoscenza, in ogni zelo e nell’amore che avete per noi, vedete di abbondare anche in quest’opera di grazia. (2 Corinzi 8:7)
La conoscenza non è la fede e i principi non sono potenza. Ciò che dobbiamo temere di più e che dovremmo risolutamente cercare di vincere, è l’orgoglio di ritenere delle verità mentre la necessità di metterle in pratica ci preoccupa molto meno. La mancanza di conoscenza dei pensieri di Dio, cos’ come ci sono rilevati, non è buona, ma non è questa la causa del nostro stato d’intorpidimento.
Se noi leggiamo attentamente le Lettere apostoliche, noteremo che Paolo non inizia mai col valutare la conoscenza dei suoi lettori ma inizia piuttosto dalla fede, l’amore e la speranza, cercando poi di istruire e correggere coloro ai quali s’indirizza.
Per esempio, egli metteva, prima di tutto, davanti ai credenti di Colosse quello che era necessario per liberarli, da una parte dal razionalismo e dall’altra da tutte le forme rituali. Perché? Perché potessero camminare ” … in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; … (Colossesi 1:10).
Poniamoci questa domanda: siamo noi, individualmente o collettivamente come comunità cristiana, nello stesso stato della chiesa di Laodicea (v. Apocalisse 3:15-20)? I suoi membri erano in uno stato di “tiepidezza” – uno stato disgustoso per il nostro Signore – causato, tra l’altro, dall’ozio nelle cose spirituali.
La possibilità che anche noi possiamo cadere in un tale stato è evidenziata da versetto citato di 2 Corinzi 8, dove siamo esortati ad “abbondare” – per non diventare “indolenti” nel cammino e nel servizio per il Signore.
Soltanto desideriamo che ciascuno di voi dimostri sino alla fine il medesimo zelo per rendere certa la speranza, affinché non diventiate indolenti, ma siate imitatori di quelli che per fede e pazienza ereditano le promesse. (Ebrei 6:11-12)
Uno dei primi segni esteriori del nostro declino inferiore è visibile quando noi cerchiamo di scusare la nostra mancanza di devozione e di zelo nel servizio per il Signore. Lo spirito umano è abile a crearsi degli ostacoli a un servizio alla gloria di Dio!




