Il trionfo della fede

Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati. (Romani 8:37)

Leggendo il Nuovo Testamento e i racconti dell’epoca dei primi credenti, possiamo essere colpiti dal sentimento di gioiosa fiducia che emanava dalla vita di quei credenti. Avevano incontrato Colui che dà la vita, e mediante il quale erano più che vincitori in un mondo ostile e crudele.

L’ambiente nel quale ci moviamo oggi non è molto cambiato sul piano morale. Il mondo attuale, qualunque sia l’immagine che gli si dà, continua ad essere malvagio; è lo stesso che ha crocifisso il Figlio di Dio!

Ma continuiamo ad avere lo stesso Salvatore e Signore dei primi discepoli di Cristo, anche se la nostra vita spirituale appare scialba in confronto a quei testimoni ardenti dell’inizio della Chiesa.

L’apostolo Paolo esortava i suoi fratelli;

Ma ringraziato sia Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo. Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, irremovibili, abbondando del continuo nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore. (1 Corinzi 15:57-58)

Rallegratevi del continuo nel Signore; lo ripeto ancora: Rallegratevi. (Filippesi 4:4)

Le parole di vittoria e di gioia facevano parte del vocabolario dei primi credenti perseguitati, e corrispondevano al vero.

Ora il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nel credere, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo. (Romani 15:13)

Cerchiamo di cogliere e vivere la realtà di queste espressioni, non soltanto per imitare quei primi testimoni, ma prima di tutto per onorare il nostro Maestro. Lui, sulla croce, odiato, schernito e respinto dal mondo, è stato il grande vincitore.

Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce disprezzando il vituperio e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio. (Ebrei 12:1-2)

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