Chi non ha sognato di ricostruire il proprio albero genealogico risalendo più indietro possibile? L’informatica permette oggi di ritrovare dei parenti lontani. Può essere interessante conoscere le nostre origini. Tuttavia esiste una famiglia alla quale è vitale appartenere. E’ la famiglia di Dio.
Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. (1 Giovanni 3:1-2)
L’apostolo Giovanni insiste sull’amore di Dio, che ci fa entrare in questa famiglia dandoci un nuovo nome e un’eredità. Quando crediamo in Gesù, suo Figlio, morto sulla croce per espiare i nostri peccati, non solo siamo salvati, ma diventiamo suoi figli, perché Dio ci dà la sua stessa vita.
Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:11-13)
La mattina della risurrezione, quando le donne si recano alla tomba per imbalsamare il corpo di Gesù, la trovano vuota. E un angelo annuncia loro che Gesù è vivente. Maria Maddalena, sconvolta, piange. Ma le si avvicina qualcuno. Lei pensa che sia il giardiniere.
Essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Ella rispose loro: «Perché hanno portato via il mio Signore, e io non so dove l’abbiano posto». Detto questo, ella si volse indietro e vide Gesù, che stava lì in piedi; ma ella non sapeva che fosse Gesù. Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Lei, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io lo prenderò». (Giovanni 20:12-15)
Ma quella voce, che a quel punto riconosce immediatamente, la chiama per nome.
Gesù le disse: «Maria!». Ed ella allora, voltandosi, gli disse: «Rabboni!» che significa: Maestro. (Giovanni 20:16)
E’ lui, è il Maestro! E il Signore le affida un messaggio meraviglioso.
Gesù le disse: «Non toccarmi, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro che io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro». (Giovanni 20:17)
Fai parte anche tu della famiglia di Dio?



