La fine del tunnel

Il naturalista Maurice Decker ha scritto: “La crisalide della farfalla Imperatore, nella fase finale della sua metamorfosi, deve immettersi in un tunnel per poter diventare l’insetto elegante e aggraziato che conosciamo.

Per molte ore, essa fa uno sforzo intenso per aprirsi un passaggio attraverso la strozzatura finale del suo bozzolo a forma di pera. Questa compressione insuffla una sostanza vitalizzante nelle ali della farfalla in formazione.

Uno sperimentatore, volendo attenuare lo sforzo dell’insetto, decise di sezionare i filamenti che trattenevano la crisalide nel suo stretto tunnel. Risultato: le ali non riuscirono a svilupparsi; incapace di volare, l’insetto si trascinò penosamente e mori.”

Per quell’insetto ancora allo stato di larva, il passaggio obbligato nello stretto tunnel del bozzolo gli permette di accedere allo stato di adulto, preparato per affrontare la vita alla quale è destinato.

Nella vita di ciascuno di noi vi sono dei passaggi oscuri, dei tunnel di cui non si vede l’uscita.

Sappiamo che Dio, che ci ama, controlla sia la durata che l’intensità di ogni prova; peraltro, ad ogni sofferenza segue un risultato positivo. Usciremo dalla prova più maturi e fortificati se lasceremo che la mano del nostro maestro ci foggi secondo i suoi piani.

Considerate una grande gioia, fratelli miei, quando vi trovate di fronte a prove di vario genere, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia in voi un’opera perfetta, affinché siate perfetti e completi, in nulla mancanti. (Giacomo 1:2-4)

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