La nostra relazione con Dio

Dio il SIGNORE formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente. (Genesi 2:7)

L’uomo, cos’è? Certamente non soltanto un insieme di atomi e con un complessità di funzioni che supera la nostra comprensione. L’uomo è dotato di uno spirito, il “soffio di Dio”, perché è stato creato alla Sua immagine. L’uomo pensa, desidera, comunica, crea … E’ tutto questo ha un senso perché è un riflesso della natura di Dio e non soltanto il risultato di processi biochimici e ormonali.

La nostra relazione con Dio, interrotta dalla disubbidienza dell’uomo, non può essere ristabilita da ragionamenti che provengono dallo spirito dell’uomo. E’ Dio che vuole rivelarsi all’uomo; è Lui che prende l’iniziativa. Oggi lo fa mediante la Sua Parola, quel libro meraviglioso che è la Bibbia, le “Sacre Scritture”.

In essa Dio ci annuncia che ha trovato un mezzo perché l’uomo si riconcili con Lui: ha dato il Figlio Suo Gesù Cristo che è morto sulla croce per espiare il peccato che ci porta alla perdizione. Poi Dio l’ha risuscitato e ora Gesù è vivente “alla destra di Dio”.

E tutto questo viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione. (2 Corinzi 5:18)

Mediante la fede in Lui, ogni uomo, ogni donna, può ritrovare la relazione col suo Creatore. Poi, chi è in relazione con Lui ha a cuore di onorarlo e servirlo, perché è stato “creato in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate” perché le possa praticare. (Efesini 2:10)

Ecco il senso della vita del credente. E’ una vita che merita veramente di essere vissuta. “Per me, vivere è Cristo” (Filippesi 1:21), diceva l’apostolo Paolo, e questo è alla portata di tutti.

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