La nostra vita che direzione segue?

Or l’Angelo dell’Eterno la trovò presso una sorgente d’acqua nel deserto, presso la sorgente sulla strada di Shur, e le disse: «Agar, serva di Sarai, da dove vieni e dove vai?». Ella rispose: «Me ne fuggo dalla presenza della mia padrona Sarai». (Genesi 16:7-8)

Questa domanda si può comprendere in due modi, ma sia l’una che l’atra hanno una grande importanza.

– Il primo è: Dove va la mia vita? Qual è il suo senso, il suo scopo? Verso quale approdo si dirige la mia imbarcazione? Intravedo un porto sicuro all’orizzonte, oppure ci sarà uno scoglio che mi farà naufragare?
Un viaggiatore che proseguisse sulla sua rotta senza avere la minima idea di quale sia la destinazione sarebbe uno stolto. Eppure questo è il comportamento di gran parte dell’umanità. E’ forse anche il tuo? Ne convieni anche tu che non ha senso continuare la navigazione senza sapere dove si è diretti!

– Il secondo modo di intendere la domanda è: C’è qualcuno che dirige la mia vita? C’è un esperto che mi guida? Può darsi che anche noi, come il poeta inglese Byron, diciamo: “Sono padrone del mio destino, cono il capitano della mia vita”; ma a questo punto sorgono tanti dubbi: forse non sono un buon capitano, padrone delle mie azioni e delle mie reazioni, saggio nelle mie decisioni, prudente nel fare i progetti … E poi, non sempre rispetto le leggi divine.

Alle due precedenti domande, solo il credente può rispondere: Il Signore Gesù è il mio obiettivo, il mio maestro, colui che guida la mia vita! Il credente sa dove è diretto e a chi ha affidato la guida e lo scopo della propria esistenza.

Per questo motivo io soffro anche queste cose, ma non me ne vergogno, perché so in chi ho creduto, e sono persuaso che egli è capace di custodire il mio deposito fino a quel giorno. (2 Timoteo 1:12)

Anche oggi, a quelli che non hanno ancora fatto dietro front per prendere la giusta direzione, Dio fa udire il suo appello.

Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti, e possa amare l’Eterno, il tuo DIO, ubbidire alla sua voce e tenerti stretto a lui, poiché egli è la tua vita e la lunghezza dei tuoi giorni, affinché tu possa abitare nel paese che l’Eterno giurò di dare ai tuoi padri, ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe». (Deuteronomio 30:19-20)

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