Ma rifiuta le favole profane e da vecchie; esèrcitati invece alla pietà, perché l’esercizio fisico è utile a poca cosa, mentre la pietà è utile a ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella futura. (1 Timoteo 4:7-8)
La pietà come sentimento contemplato nella Bibbia è una venerazione fatta di rispetto, di affetto e sincera adorazione a Dio. Nel proclamare: “Poiché io desidero bontà, non sacrifici, e la conoscenza di Dio più degli olocausti” (Osea 6:6), il Signore reclama uno slancio del cuore, un dono dell’essere intero, invece di una religione formalista che esegue meccanicamente le prescrizioni ordinate dalla Legge.
Paolo, che ama questo termine, scrive a Timoteo: “… esercitati … alla pietà, la pietà è utile ad ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella a venire”.
L’incarnazione e la glorificazione del Cristo sono il gran mistero della pietà. La sana dottrina è secondo pietà. Il segno distintivo dell’apostasia consiste “nell’avere le forme della pietà avendo rinnegato la potenza” (2 Timoteo 3:5).
Dobbiamo, dunque, rendere a Dio un culto accettevole con riverenza e timore. La pietà si esercita anche nella famiglia e soprattutto verso il prossimo: essa diviene la pietà filiale, particolarmente gradita a Dio. La pietà esercitata nei confronti della nostra famiglia, dei nostri genitori è estremamente gradita a Dio. Poiché se qualcuno non si prende cura dei suoi e principalmente di quelli della sua famiglia, ha rinnegato la fede ed è maggiore di un infedele.
Ma se una vedova ha figli o nipoti, imparino essi per primi a fare il loro dovere verso la propria famiglia e a rendere il contraccambio ai loro genitori, perché questo è gradito davanti a Dio. La vedova che è veramente tale, e che è rimasta sola, ha posto la sua speranza in Dio e persevera in suppliche e preghiere notte e giorno; ma quella che si abbandona ai piaceri, benché viva, è morta. Anche queste cose ordina, perché siano irreprensibili. Se uno non provvede ai suoi, e in primo luogo a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede ed è peggiore di un incredulo. (1 Timoteo 5:4-8)
Esercitiamoci anche noi alla pietà!




