Infatti il messaggio della croce è follia per quelli che periscono, ma per noi che siamo salvati è potenza di Dio. (1 Corinzi 1:18)
La “predicazione della croce” è incomprensibile per gli increduli. Lo era già al tempo degli apostoli; alla loro predicazione molti se ne facevano beffa.
Gesù Cristo crocifisso, oggetto della loro predicazione, era stato condannato come un malfattore, deriso e percosso; e i suoi seguaci, che testimoniano di lui, sono considerati dei pazza da “quelli che periscono”, cioè gli increduli.
Ma per quelli che credono in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che ha accettato di salire su quella croce e morire per salvarli, la predicazione della croce è “potenza di Dio”.
Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione, poiché i Giudei chiedono un segno e i Greci cercano sapienza, ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che è scandalo per i Giudei e follia per i Greci; ma a quelli che sono chiamati, sia Giudei che Greci, noi predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la follia di Dio è più savia degli uomini e la debolezza di Dio più forte degli uomini. (1 Corinzi 1:21-25)
Per noi che abbiamo creduto, la potenza di Dio ha spezzato le nostre catene; per mezzo del suo sacrificio, Cristo ha vinto satana e la morte. Se credi alla predicazione della croce, anche tu sarai liberato dal potere del nemico e salvato dalla perdizione eterna. E’ la potenza di Dio che attua questa meravigliosa liberazione.
Chi crede in Gesù Cristo ha sperimentato questa potenza, ne sente gli effetti nella sua vita. Lo Spirito Santo ha lavorato nella sua coscienza, lo ha convinto della sua condizione di peccatore, della sua colpevolezza davanti a Dio, ma poi gli ha aperto gli occhi di fronte alla meravigliosa grazia di Dio manifestata nel sacrificio del suo amato Figlio.
Per il credente, la croce di Cristo è l’origine di tutte le sue benedizioni, per il tempo presente e per l’eternità.



