La storia di una Bibbia

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. (Luca 21:33)

Un medico racconta: “Mia madre pregava molto per me; aveva sempre la speranza che un giorno avrei pensato seriamente a Dio. Ma nel mio primo anno di studi universitari mi sono completamente allontanato dalle cose che mi aveva insegnato. Il mio costoso modo di vivere mi aveva costretto a vendere tutto ciò che mi sembrava inutile; fra le altre cosa, anche la Bibbia che mia madre mi aveva regalato quando ero andato a vivere da solo.

Dopo la laurea ho esercitato la professione di medico in ospedale, e mi sono trovato di fronte ad ogni genere di sofferenze e di miseria. Alcune volte sono venuto in contatto con dei veri credenti, e allora non riuscivo a non pensare a mia madre a al mio passato.

Un giorno fu ricoverato un uomo gravemente malato. Il suo stato era senza speranza; sapeva di essere condannato. Io vedevo che soffriva molto, ma sono stato colpito dall’espressione serena del suo visto.

Quell’uomo non aveva parenti, e dopo il suo decesso fu fatto l’inventario dei suoi bene in mia presenza. L’infermiera mi mostrò una Bibbia. Che chock ho provato quando ho riconosciuto la Bibbia che mia madre mia aveva regalato! C’era ancora il mio nome e anche un versetto che lei aveva scritto, di suo pugno …

Si capiva che il proprietario di quella Bibbia l’aveva letta spesso perché molti passi erano sottolineati. Quella scoperta mi ha impressionato profondamente. Di colpo ho visto tutta la mia vita di peccato e di indifferenza. E non ho avuto pace finché non ho accettato Gesù Cristo come mio Salvatore e mio Signore”.

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