La tua Parola

Ma che dice essa? «La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore». Questa è la parola della fede, che noi predichiamo; poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. (Romani 10:8-9)

Su un manifesto funebre si legge la scritta: “Rimetto la mia speranza nel Signore, sono sicuro della sua Parola”.

Questa speranza è una certezza che si fonda sulla Parola di Dio. Forse ci capita di udire o di cantare parole di fede simili a queste assistendo a un servizio religioso. Ma leggiamo direttamente la Bibbia per conoscere e ricevere con piena certezza la Parola del Signore.

L’apostolo Pietro aveva pescato tutta la notte e non aveva preso nulla. Scoraggiato, lavava le reti sulla riva del lago dove Gesù sta predicando la Parola di Dio.

E, quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo, e calate le vostre reti per pescare». E Simone, rispondendo, gli disse: «Maestro, ci siamo affaticati tutta la notte e non abbiamo preso nulla; però, alla tua parola, calerò la rete». (Luca 5:4-5)

E la pesca fu così abbondante che le reti si strappavano.

Così brilla la fede di Pietro. Che le condizioni di pesca siano più o meno favorevoli, ciò che contava per lui era la Parola del Signore, una Parola divina e quindi infallibile.

Chi disprezza la parola sarà distrutto, ma chi rispetta il comandamento sarà ricompensato. (Proverbi 13:13)

Quando gli Israeliti attraversavano il deserto, alcuni erano stati morsi da serpenti velenosi. Dio aveva proposto un rimedio a Mosè: un serpente di rame, fissato in cima a un’asta.

L’Eterno disse quindi a Mosè: «Fa’ un serpente ardente e mettilo sopra un’asta; e avverrà che chiunque sarà morso e lo guarderà, vivrà». (Numeri 21:8)

Il serpente di rame non aveva alcun potere magico; ciò che contava era la fede nella Parola di Dio. Ancora oggi vi è indirizzata una Parola divina:

Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)

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