Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, e per predicare l’anno accettevole del Signore. (Luca 4:18-19)
Gesù non è venuto come il popolo ebreo sperava, per liberare dalla schiavitù dei romani, ma per liberare da una schiavitù spirituale. L’apostolo Paolo, attraverso le sue epistole, spiega in che cosa consiste, precisamente, la libertà che Cristo ha portato sulla terra.
Egli afferma che Gesù ci libera dalla schiavitù del peccato, dalla morte, dal potere delle tenebre, dalla superstizione, dalle opere morte della legge e della religiosità.
Questa libertà è un dono di Dio, una grazia, che non si ottiene con sacrifici o con opere meritorie o con sforzi umani, ma solo per fede, accettando Gesù Cristo come personale Salvatore. Paolo scrivendo ai Galati dice:
State dunque saldi nella libertà con la quale Cristo ci ha liberati, e non siate di nuovo ridotti sotto il giogo della schiavitù. (Galati 5:1)
A tutti quelli che cercano di essere giustificati con delle opere religiose, cosi dette: “Buone opere”. Egli scrive:
Voi, che cercate di essere giustificati mediante la legge, vi siete separati da Cristo; siete scaduti dalla grazia. (Galati 5:4)
Gesù solo ha conquistato, col Suo sacrificio, per noi, questa libertà.



