L’Abisso di Maelstrom

La voce dell’Eterno è sulle acque; il Dio di gloria tuona; l’Eterno è sulle grandi acque. La voce dell’Eterno è potente, la voce dell’Eterno è piena di maestà. (Salmo 29:3-4)

Lungo le coste ghiacciate della Norvegia, vicino alla isole Lofoten, si trova un braccio di mare molto pericoloso a causa di correnti turbolenti, il Maelstrom. Cosa strana, la località è particolarmente insidiosa con il tempo bello.

Quante navi, ingannate dall’aspetto inoffensivo del luogo e, trascurando gli avvertimenti scritti nei libri di navigazione, si sono avvicinate imprudentemente al gorgo e sono state risucchiate verso il fondo!

Sul piano morale e spirituale, questo ci fa pensare al comportamento di numerosi esseri umani, sedotti da Satana. Chiudendo le orecchie agli avvertimenti dati dalla grazia di Dio nella sua Parola, continuano la loro strada in una direzione pericolosa.

Forse dicono tra sé: “Per me va tutto bene; sono in buona salute, ho una vita familiare felice, un mestiere piacevole, numerosi amici; non ho bisogno di niente”.

Poi, bruscamente, tutto cambia: le difficoltà si susseguono e sembra che, come una spirale, siano risucchiati nell’abisso.

Poiché lo sviamento dei semplici li uccide e la falsa tranquillità degli stolti li fa perire; ma chi mi ascolta abiterà al sicuro, sarà veramente tranquillo, senza paura di alcun male». (Proverbi 1:32-33)

Ma se è questo il tuo caso, non scoraggiarti!

Oggi è ancora giorno di salvezza. Dio può aiutarti a uscire dal baratro o impedire di cadervi. Infatti, il vero abisso in cui l’indifferenza precipita gli uomini è quello che li attende nell’aldilà, se non possiedono Gesù come Salvatore.

Colui che poteva ordinare alle onde scatenate di calmarsi ha sempre la stessa potenza e lo stesso amore. Affidagli la tua vita; sei ancora in tempo!

Or in quello stesso giorno, fattosi sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva». E i discepoli, licenziata la folla, lo presero con loro, così come egli era, nella barca. Con lui c’erano altre barchette. Si scatenò una gran bufera di vento e le onde si abbattevano sulla barca, tanto che questa si riempiva. Egli intanto stava dormendo a poppa, su un guanciale. Essi lo destarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che noi periamo?».

Ed egli, destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci e calmati!». E il vento cessò e si fece gran bonaccia. Poi disse loro: «Perché siete voi così paurosi? Come mai non avete fede?». Ed essi furono presi da gran timore e dicevano tra loro: «Chi è dunque costui al quale anche il vento e il mare ubbidiscono?». (Marco 4:35-41)

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