E lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ode dica: «Vieni». E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita. (Apocalisse 22:17)
Più di una volta il Signore Gesù invita le persone a bere l’acqua che egli offre. Con questo invito Gesù ci dice che bisogna soddisfare i propri bisogni andando a Lui. Egli è in grado di appagare tutti i nostri bisogni; spirituali e materiali.
La nostra anima ha sete di spiritualità. Se ci volgiamo ai piaceri materiali che il mondo ci offre, il denaro, il divertimento, i vizi, l’anima non ne sarà dissetata; ma se ci affidiamo a Gesù, la nostra sete sarà placata.
Accetta il dono di Dio, segui gli insegnamenti della sua Parola; l’anima tua non sentirà più l’aridità e sarai per sempre dissetato.
Gesù rispose e le disse: «Chiunque beve di quest’acqua, avrà ancora sete, ma chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà mai più sete in eterno; ma l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che zampilla in vita eterna». (Giovanni 4:13-14)
Nella parabola del ricco e di Lazzero, ad un certo punto, l’uomo ricco, tormentato nella fiamma dell’inferno, prega Abramo di mandare lazzaro a “intingere la punta del dito nell’acqua” per rinfrescare la lingua.
Allora, gridando, disse: “Padre Abrahamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito per rinfrescarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. (Luca 16:24)
Ma il ricco avrebbe dovuto bere l’acqua che Gesù gli aveva offerto quando era in vita, perché, nel luogo dove si trovava, non si poteva più bere l'”acqua viva”.
Dissetati oggi con l’acqua che il Signore ti offre, prima di essere nell’aldilà, perché allora non ci sarà più nulla da fare: soffrirai quella sete per l’eternità.



