L’aria che respiriamo

Negli ultimi anni, sono state organizzate molte campagne per sensibilizzare la popolazione delle metropoli al problema dell’inquinamento atmosferico; a causa dell’aumento vertiginoso delle polveri e dei gas tossici immessi dell’atmosfera, dal traffico e dalle industrie, l’aria delle nostre città p sempre più irrespirabile.

Sappiamo che non possiamo respirare qualunque cosa senza che la nostra salute ne sia compromessa. Conosciamo bene anche altre forma di inquinamento che sono altrettanto nocive, perché l’uomo ha la tendenza ad inquinare tutto: l’aria, l’acqua, il terreno.

Ma l’uomo inquina anche i pensieri dei suoi simili, mostrando senza ritegno né pudore immagini vergognose che turbano la sensibilità e stimolano al male. Le immagini di violenza e la pornografia, tanto diffuse dai “media”, rischiano di lasciare delle tracce indelebili in questa generazione.

Come per l’inquinamento dell’aria, anche per l’inquinamento morale i nostri bambini e ragazzi sono i più sensibili, quindi dobbiamo preservare i loro cuori e le loro menti da immagini che potrebbero segnarli per sempre.

L’aver escluso Dio dalla nostra società è all’origine di ogni tipo di inquinamento, e ha portato l’uomo a capovolgere le barriere morali che il Creatore aveva stabilito per il suo bene. Quante sono attuali quei versetti della Bibbia che denunciano lo stato di deriva del mondo e ordinano ai credenti di allontanarsi dall’immoralità e vivere nella purezza!

Questo dunque attesto nel Signore, che non camminiate più come camminano ancora gli altri gentili, nella vanità della loro mente, ottenebrati nell’intelletto, estranei alla vita di Dio, per l’ignoranza che è in loro e per l’indurimento del loro cuore. Essi, essendo diventati insensibili, si sono abbandonati alla dissolutezza, commettendo ogni impurità con insaziabile bramosia. (Efesini 4:17-19)

Il credente è preservato dal male morale nella misura in cui gusta l’amore che il Signore ha per lui, e ricerca la compagnia dei fratelli e delle sorelle in fede.