Ma Dio gli disse: “Stolto, questa stessa notte l’anima tua ti sarà ridomandata e di chi saranno le cose che tu hai preparato?”. Così avviene a chi accumula tesori per sé e non è ricco verso Dio». (Luca 12:20-21)
Ancora una volta nella buca delle lettere la pubblicità che le macchine per il trattamento di testi permettono di personalizzare. Sotto il nome, in grossi caratteri, si legge: hai avuto fortuna di essere selezionato per partecipare all’estrazione di assegni di cospicuo valore, o di gettoni d’oro, o di automobili, o di viaggi in capo al mondo; il tutto è distribuito “senza contropartita”.
I nostri contemporanei amano rifugiarsi nell’irreale. Ciascuno attende di condurre domani un’esistenza più facile di oggi. Ahimé, invece di portare il paradiso sulla terra, le cose vanno di male in peggio.
Ma gli uomini malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed essendo ingannati. (2 Timoteo 3:13)
Pensiamo alla dissocupazione, all’espandersi della violenza, agli scioperi paralizzanti, agli sconvolgimenti provocati dalla droga, al rilassamento dei costumi, al numero crescente di divorzi e di suicidi, alla diffusione generalizzata di armi micidiali.
Satana, il principe di questo mondo, diverte gli uomini con delle chimere irrealizzabili e li distoglie dalle realtà eterne.
Che giova infatti all’uomo guadagnare tutto il mondo, se poi rovina se stesso e va in perdizione? (Luca 9:25)
Gesù, ancora oggi, si rivolge al tuo cuore e alla tua coscenza. E’ la sola risposta alle tue aspirazioni più profonde. Credi in Lui e potrai dire come l’apostolo Paolo:
Ma le cose che mi erano guadagno, le ho ritenute una perdita per Cristo. Anzi, ritengo anche tutte queste cose essere una perdita di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho perso tutte queste cose e le ritengo come tanta spazzatura per guadagnare Cristo, e per essere trovato in lui, avendo non già la mia giustizia che deriva dalla legge, ma quella che deriva dalla fede di Cristo: giustizia che proviene da Dio mediante la fede, per conoscere lui, Cristo, la potenza della sua risurrezione e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte, se in qualche modo possa giungere alla risurrezione dai morti. (Filippesi 3:7-11)




