Lo spiritismo e le sue manifestazioni

Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco, né chi pratichi la divinazione, né indovino, né chi interpreta presagi, né chi pratica la magia, né chi usa incantesimi, né un medium che consulta spiriti, né uno stregone, né chi evoca i morti, perché tutti quelli che fanno queste cose sono in abominio all’Eterno; e a motivo di queste abominazioni, l’Eterno, il tuo DIO, sta per scacciarli davanti a te. (Deuteronomio 18:10-12)

Durante il suo primo anno all’università, Pietro, giovane studente cristiano, abita temporaneamente in una casa per studenti.

Quella sera, nella camera a quattro letti, si sta discutendo su un argomento di attualità: lo spiritismo e le sue manifestazioni. Pietro ascolta, profondamente a disagio.

Dopo alcuni minuti, uno dei quattro studenti si sistema vicino al tavolo centrale e prepara degli utensili per una dimostrazione. Poi pronuncia alcuni incantesimi.

Gli altri trattengono il respiro, ma per Pietro la situazione diventa insopportabile. Si sente come preso al laccio. Quando vede, in mezzo al tavolo, un bicchiere sollevarsi da solo, fugge, scende le scale fino al piano sotterraneo, dove si butta in ginocchio ed esclama: “Signore Gesù, aiutami!”

Da quel momento sente che la pace gli sale in cuore e fortifica la sua fede. Un po’ più tardi ritorna nella camera, dove è stato rimesso tutto in ordine e ognuno ha ripreso le sue occupazioni.

Il nostro mondo è diretto da Satana che ha molteplici mezzi per sedurre e spaventare; l’occultismo fa parte della sua terribile armatura.

Ma il diavolo è un nemico vinto, da quando Gesù Cristo è morto sulla croce ed è risuscitato, Satana non può fare niente quando è invocato il nome di Gesù.

Fuggiamo da tutto quello che riguarda le potenze occulte e ritiriamoci da ciò che ha a che fare con esse. Non facciamo come questo giovane cristiano, che non avrebbe dovuto partecipare a quella riunione, e ricordiamoci sempre che la nostra unica salvaguardia è il nome di Gesù.

Infatti: «Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato». (Romani 10:13)

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