L’orologio e la cavalletta

Al giorno d’oggi, pensando di fare una scelta ragionevole, molte persone rifiutano di credere a Dio, e arrivano anche a rifiutare l’idea che esiste un Creatore. Pensano che sia più logico attribuire alla materia, all’energia e al caso l’esistenza nostra e di tutto l’universo, anziché credere al Creatore.

Supponiamo che, camminando nel deserto troviate un orologio, vi sarà impossibile sostenere che il vento, il sole o qualche altro fattore casuale gli abbia dato forma e abbia generato il suo meccanismo. Perché? Perché il suo meccanismo, così preciso ed ordinato, testimonia che c’è stata l’opera ingegnosa del suo ideatore.

Supponiamo ora che a fianco dell’orologio ci sia una cavalletta. Visto che il funzionamento di questo animaletto è infinitamente più complicato del meccanismo di un orologio, dovrete necessariamente ammettere che sia stata opera di un Creatore molto più ingegnoso ed eccezionalmente capace.

Come l’orologio testimonia dell’intelligenza umana, così la cavalletta ci fa intravedere una potenza creatrice infinita, che possiamo attribuire a Dio.

Leggendo la Bibbia, siamo portati a vedere la gloria e la potenza di Dio manifestata nella natura e a credere che lui è il Creatore, che la sua saggezza e la sua potenza sono infinite e senza alcun vincolo. Considerando questa verità, dobbiamo riflettere sulle nostre convinzioni, perché Dio ci ha dato un’intelligenza che ci rende responsabili. Abbinata alla fede, la nostra intelligenza ci porta a dare lode a Dio, in quanto il nostro Creatore e il nostro Salvatore.

Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili. (Romani 1:20)

 

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