Nessuna eccezione

Che dunque? Abbiamo noi qualche superiorità? Niente affatto! Abbiamo infatti dimostrato precedentemente che tanto Giudei che Greci sono tutti sotto peccato, come sta scritto: «Non c’è alcun giusto, neppure uno. (Romani 3:9-10)

Tutti peccatori. La sentenza divina è solenne.

Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-24)

Riconoscere che siamo peccatori è il primo passo della conversione. Essere d’accordo con ciò che Dio dichiara significa rinunciare ad ogni pretesa di possedere e praticare la giustizia.

Tutti devono pentirsi.

Ma ora, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, Dio comanda a tutti gli uomini e dappertutto che si ravvedano. (Atti 17:30)

Troviamo un esempio nella Bibbia nella parabola del figlio prodigo. Egli si alza, ritorna da suo padre e dichiara:

E il figlio gli disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e davanti a te e non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”.(Luca 15:21)

Il perdono è immediato.

Ma il padre disse ai suoi servi: “Portate qui la veste più bella e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei sandali ai piedi. Portate fuori il vitello ingrassato e ammazzatelo; mangiamo e rallegriamoci, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E si misero a fare grande festa. (Luca 15:22-24)

Tutti possono essere salvati.

Questo infatti è buono ed accettevole davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità. (1 Timoteo 2:3-4)

Per questo, si deve credere in Gesù Cristo che si è offerto, come vittima innocente, alla giustizia divina per portare al nostro posto il giudizio che noi meritavamo.

Tutti coloro che hanno creduto e lo hanno ricevuto nella loro vita sono figli di Dio.

Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:11-13)

Tutti coloro che hanno ricevuto il Signore Gesù come il loro personale Salvatore hanno la sicurezza di essere figli di Dio e di possedere la vita eterna.

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