Non conosciuto, non ricevuto

Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non lo ha conosciuto. Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:10-13)

Colui di cui si parla in questo versetto è la vera Luce che viene nel mondo per illuminare gli uomini. Ne è parlato all’inizio del Vangelo di Giovanni, come di una persona divina, eterna, distinta.

E’ “venuto nel mondo”. Il Figlio di Dio si è fatto uomo; Dio ha abitato tra le sue creature, Lui, per mezzo del quale era stato fatto “il mondo”, si è trovato in questo mondo, luogo di abitazione degli uomini.

E “il mondo non l’ha conosciuto”. Tale è la notte, tale è l’ignoranza profana in cui si trova questo mondo che l’uomo è così orgoglioso di forgiare a sua immagine – un mondo di peccato organizzato dalla creatura lontana dal suo Creatore!

La bontà e la potenza di questo Creatore sono disconosciute da quelli che viene a visitare. E’ l’accecamento dell’intelligenza umana. Ma che termini quelli che seguono!

“E’ venuto in casa sua!” Coloro che egli accetta di chiamare “i suoi” non vogliono saperne di lui. Lui, vero uomo, è stato rigettato dalla famiglia umana. “Chi è costui? Da dove viene? Toglilo, toglilo di mezzo, crocifiggilo!”

E l’hanno messo a morte. Ecco tutta la vergogna dell’umanità: “I suoi non l’hanno ricevuto”. E’ la dimostrazione della durezza del cuore umano e dell’odio contro Dio.

Quale è il motivo di questo odio? La perfezione morale di Gesù; contrastava troppo con l’orgoglio e la malvagità del capi religiosi e li condannava.

 

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