Non ho mai fatto niente di male

In un mercato un uomo s’avvicina allo stand biblico. Nel corso della conversazione, il venditore gli dice: “Lei sa che Dio perdona ogni persona che confessa i propri peccati?” – “Non ho mai fatto niente di male”. – risponde quell’uomo.

“Mai detto bugie? Rubato? Odiato? Barato?” – “Mai!” – “Bravo, allora deve essere orgoglioso di non avere mai peccato!” – “Si, sono veramente molto orgoglioso!” – “Ebbene, questo è il suo primo peccato: l’orgoglio!”

Quell’uomo si mette a ridere. Eppure l’orgoglio non è un peccato da poco, perché è la colpa di Adamo e di Eva che hanno rifiutato a Dio il diritto di regnare sulla loro vita. E prima di loro è il peccato di Satana, l’angelo di luce, ribellatosi contro il suo Creatore: ha voluto essere simile a Lui e voleva essere adorato come Dio.

Il tuo fasto è precipitato nello Sceol assieme al suono delle tue arpe; sotto di te si stende un letto di vermi e i vermi sono la tua coperta”. Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato gettato a terra, tu che atterravi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: “Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del nord; salirò sulle parti più alte delle nubi, sarò simile all’Altissimo”. Invece sarai precipitato nello Sceol, nelle profondità della fossa. Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente e dicono: “È questo l’uomo che faceva tremare la terra, che scuoteva i regni, che ridusse il mondo come un deserto, distrusse le sue città e non lasciò mai andar liberi i suoi prigionieri?”. (Isaia 14:11-17)

E duro ammettere che l’orgoglio è un ostacolo invalicabile tra l’uomo e Dio.

Chiunque è superbo di cuore è un abominio per l’Eterno; anche se stringe la mano ad un altro per un’alleanza, non rimarrà impunito. (Proverbi 16:5)

Ma Dio non chiede altro che di perdonarci se riconosciamo il nostro orgoglio. Se la sua Parola dice che siamo peccatori, non è per rinnegarci, ma per aiutarci a comprendere il nostro problema fondamentale ed a rimediarvi.

Ma egli dà una grazia ancor più grande; perciò dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili». Sottomettetevi dunque a Dio, resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi; nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o voi dal cuore doppio! Affliggetevi, fate cordoglio e piangete; il vostro riso si cambi in duolo e la vostra gioia in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore, ed egli vi innalzerà. (Giacomo 4:6-10)

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