Non lasciarti incatenare!

Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto! (Salmi 32:1)

Un ragazzino di dodici anni, lanciando un sasso, aveva colpito e ucciso un’oca che razzolava nell’aia della fattoria dei suoi genitori. Invece di riferire a sua madre l’accaduto, scavò una buca e sotterrò l’animale convinto che nessuno se ne sarebbe mai accorto; in effetti nell’aia c’erano molte oche.

Quella sera però, sua sorella gli disse: “Stasera laverai i piatti al posto mio, altrimenti dirò alla mamma ciò che hai fatto”.

Zitto zitto fece quello che sua sorella gli chiese, perché aveva paura di essere scoperto. Il giorno seguente la sorella tornò alla carica, ma il ragazzo le disse: “No, oggi tocca a te lavare i piatti, perché io ho raccontato tutto alla mamma e lei mi ha perdonato”. Non aveva potuto tenere sulla coscienza, più a lungo, il peso della sua marachella.

Se abbiamo commesso un peccato, non importa di quale gravità, non permettiamo a nessuno di ricattarci; ne diventeremmo schiavi. Riconosciamo davanti a Dio la nostra colpa, perché ogni cosa è nuda e scoperta davanti a Lui, ed Egli ci perdonerà, poi, confessiamo la nostra colpa anche a colui che abbiamo danneggiato.

Dove trovare la forza per confessare il male commesso? Semplicemente confidando nell’amore del Signore. Egli ha accettato il supplizio della croce per espiare tutti i nostri peccati. Se volgiamo il nostro sguardo a Lui, al suo amore vittorioso, saremo liberati dal peso della colpevolezza e da tutto ciò che la nostra coscienza ci rimprovera.

L’amore del Signore è senza confini. Egli è sempre pronto a elargirci il suo perdono e la sua pace. Ma chiediamogli anche di aiutarci a non ricadere negli stessi errori!

Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. (1 Giovanni 1:9)

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