Oltre le apparenze

I Giudei gli risposero: «Noi abbiamo una legge e secondo la nostra legge egli deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio». Quando Pilato udì queste parole, ebbe ancor più paura; e, rientrato nel pretorio, disse a Gesù: «Di dove sei tu?». Ma Gesù non gli diede alcuna risposta. (Giovanni 19:7-9)

Due uomini totalmente diversi tra loro si trovano uno di fronte all’altro. Pilato, la più alta espressione del potere di Roma in Palestina e Gesù, su cui pendeva la grave accusa di essersi dichiarato Re dei Giudei e Figlio di Dio.

L’apparente grandezza di Pilato esce sconfitta dall’apparente debolezza di Gesù. Le apparenze non contano: dei due, chi dovrebbe temere è tranquillo e chi invece dovrebbe essere sereno appare in preda al timore, pur potendo disporre della vita del detenuto. Il Maestro non parla molto, ma quando apre la bocca, fa breccia nell’animo di Pilato, per aprirlo alla verità di Dio.

Quante idee sbagliate si fanno gli uomini riguardo al potere; non si rendono conto che pure la più alta autorità umana è uno strumento nelle mani di Colui che governa l’universo e può veramente tutto, l’unico Giudice che può salvare o perdere. Nessuno dei responsabili della morte di Gesù potrà trovare attenuanti nel giorno del giudizio, neppure Pilato, che poteva liberarlo ma non lo fece.

Vai oltre le apparenze: apri gli occhi alla realtà spirituale, apri il cuore alla verità eterna. Oggi puoi fare la scelta giusta, affinché Gesù sia il tuo Redentore e non il tuo Giudice!

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