Parole e “Parole”

E Simon Pietro gli rispose: «Signore, da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna. (Giovanni 6:68)

Intorno al 1436 sui banchi di una rivendita di pesci, a Costantinopoli, fu ritrovata quella che è conosciuta dagli studiosi come la lettera “A Diognieto”, è uno dei documenti più antichi della cristianità, risale al secondo secolo dopo Cristo, in essa un cristiano scrive a un certo che voleva saperne di più intorno alla fede.

Nell’introduzione a questo scritto l’autore si propone di rivolgere al suo interlocutore “le parole più adatte a renderlo migliore”, chi scriveva era consapevole dell’esistenza di diversi tipi di parole, e sapeva che solo alcune conferiscono grazia a chi le ascolta, esse sono quelle che procedono da Dio.

I discepoli amavano “le Parole” di Gesù in quanto erano diverse da quelle degli altri uomini, erano “Parole di vita eterna”, la “Parola” di Gesù era per essi più preziosa di qualsiasi altra cosa, essi non si erano legati a Gesù per i miracoli che gli avevano visto operare, ma per la bellezza e la potenza delle sue “Parole”.

Poco tempo fa stavo osservando un commerciante di tappeti che proponeva la sua merce a una cliente.I tappeti di sua proprietà erano molti e ognuno di essi aveva un prezzo diverso, alcuni costavano pochissimo, altri invece avevano un prezzo molto alto, erano “preziosi”, si trattava sempre di tappeti, ma esistono tappeti e “Tappeti”, e ciascuno ha il suo valore.

In ogni campo è possibile dare ad oggetti simili “valori profondamente diversi”, per i gioielli è così, per le opere d’arte è così, per i mobili vale lo stesso principio, noi uomini sappiamo ben discernere il valore di queste cose e siamo pronti a dare a ciascuno di esse la giusta importanza.

Nel campo delle parole vale lo stesso principio, dobbiamo distinguere tra parole e “Parole”, quelle con la lettera maiuscola sono solo quelle che provengono dalla bocca di Dio, in quanto sono le uniche “veramente preziose”, che possono donare la vita eterna a quanti le accettano per fede. Anche noi come  Pietro, conquistati dalle “Parole di Gesù” vogliamo poter dire: “Signore a chi c’è ne andremo Tu solo ha Parole di vita eterna”.

Facebooktwitterlinkedintumblr

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *