Perfettamente Dio, perfettamente uomo

Egli doveva perciò essere in ogni cosa reso simile ai fratelli, perché potesse essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardano Dio, per fare l’espiazione dei peccati del popolo. (Ebrei 2:17)

Quando Gesù Cristo ha preso forma di uomo, non ha mai smesso di essere Dio. Il Figlio stesso di Dio è diventato uomo, in ogni cosa, tranne il peccato.

Solo così poteva diventare mediatore tra Dio e gli uomini. Dio è inaccessibile da quando l’umanità si è resa colpevole verso di lui a causa del peccato. Era quindi necessario che qualcuno intervenisse per liberare l’uomo dal peccato.

Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo, il quale ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti, secondo la testimonianza resa nei tempi stabiliti, di cui io sono stato costituito banditore e apostolo (dico la verità in Cristo e non mento), dottore dei gentili nella fede e nella verità. (1 Timoteo 2:5-7)

Gesù, essendo Dio, conosceva l’amore di Dio, e come uomo, poteva portarlo a coloro tra i quali abitava. Ha fatto questo sempre, per tutta la vita, ed ha dato al Padre la soddisfazione di vedere un uomo che corrispondeva in ogni cosa a quello che Dio si aspettava.

Diventato uomo, il Figlio di Dio ha potuto prendere il posto del peccatore sotto il giusto giudizio di Dio; doveva essere uomo e morire per poter compiere l’opera della salvezza.

Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. (Filippesi 2:5-8)

Ora che è risuscitato, è un uomo nella gloria; questo ricorda tutto ciò che ha sopportato sulla terra e fa sì che possa comprendere i nostri bisogni, usando grazia verso di noi.

Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia, per ricevere aiuto al tempo opportuno. (Ebrei 4:15-16)

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