Prendere Dio in parola

Qual Dio è come te, che perdona l’iniquità e passa sopra la trasgressione del residuo della sua eredità? Egli non conserva per sempre la sua ira, perché prende piacere nell’usare misericordia. Egli avrà nuovamente compassione di noi, calpesterà le nostre iniquità. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. (Michea 7:18-19)

Domanda a qualche persona che si dichiara cristiana se è in pace con Dio o se ha la certezza di andare in cielo. Riceverai molto spesso delle risposte evasive di questo genere: “Credo ma qualche volta ho dei dubbi …”, oppure “Spero bene, ma nessuno può essere completamente sicuro circa la sua sorte eterna”.

Certo che, se ci appoggiamo sui nostri propri sentimenti, avremo sempre dei dubbi. Ma non sono i nostri sentimenti che dobbiamo ascoltare, bensì la Parola di Colui che non può mentire. Dio ci dice che ci ha tanto amato fino a dare il Suo unico Figlio affinché credendo in Lui noi abbiamo la vita eterna. Prendiamolo in parola!

In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Giovanni 5:24)

Dio non dice che “avrà” o che “può sperare di avere” la vita eterna. No, egli ha la vita eterna, egli è salvato.

Lo schiavo di un principe orientale era stato condannato ad essere decapitato. Poco prima dell’esecuzione, alla quale il principe doveva assistere, si chiese al condannato se avesse avuto ancora un desiderio. La sola cosa che domandò fu un bicchiere d’acqua. Gli venne immediatamente portato.

Ma era così commosso che le sue mani tremanti avevano difficoltà a tenere il bicchiere. Il principe gli disse: “Calmati, non sarai giustiziato finché non avrai finito di pere quest’acqua”. Lo schiavo preso il principe in parola e sparse l’acqua per terra. Fu graziato perché la parola del principe non poteva essere rinnegata.

A maggior ragione, la Parola di Dio non lo sarà mai!

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