Presta attenzione al carattere

Poiché ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, sulla testa del quale non passerà rasoio, perché il bambino sarà un nazireo, consacrato a Dio dal seno di sua madre, e sarà lui che comincerà a liberare Israele dalle mani dei Filistei. (Giudici 13:5)

Leggendo la Bibbia ci ritroviamo spesso davanti a personaggi che si trovano nel bel mezzo di un fallimento e che Dio, per grazia e con tanto amore, ha rialzato e ne ha fatto dei condottieri.

C’è un personaggio, però, che ha vissuto questo processo al contrario; parliamo di Sansone. Egli era stato scelto fin dal ventre di sua madre a compiere una grande missione: salvare Israele dai Filistei. Dio era con lui, ma la sua vita ebbe un triste epilogo; quale fu la causa? Il suo carattere! Non fu all’altezza della missione e dell’unzione che vi erano sulla sua vita. I problemi più forti che gli creò furono:

  1. Non riuscì a controllare i suoi istinti sessuali, perché le donne erano la sua debolezza
  2. Non fu in grado di controllare la sua ira, perché era violento, e in tutta la sua storia possiamo notare che risentimento e rabbia lo portarono a compiere azioni terribili.
  3. Giocò con l’unzione, la prese come un gioco, tanto da rivelare il segreto della sua forza ad una donna nemica, la quale lo strinse così tanto a sé che, appena ne ebbe l’occasione, gli provocò la perdita della sua consacrazione all’Eterno e lo rese uguale agli altri uomini.

Sansone non ebbe alcun autocontrollo e quindi, sebbene fosse destinato a grandi gesta, finì con l’essere l’oggetto dello scherno dei suoi nemici. I difetti caratteriali che non permettiamo a Dio di correggere, possono fermarci a metà del cammino e farci perdere il proposito di Dio. Non permettiamo che ciò accada, ma prestiamo attenzione al nostro carattere!

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