Quanto pesa il peccato?

Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. (Romani 5:8)

Un predicatore aveva appena invitato i suoi uditori a pentirsi quando un giovane sconsiderato lanciò questa espressione: “Lei parla del carico del peccato. Io non lo sento. Quanto pesa? Venti chili, cento chili?”. “Mi dica, se lei posasse un carico di cento chili sul petto di un morto, questo lo sentirebbe?”. “No, poiché è morto”, rispose il giovane. Il predicatore: “Ebbene, l’uomo che non sente il carico del proprio peccato è morto spiritualmente”.

Com’è vera la descrizione che fa la Sacra Scrittura: “morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati” (Efesini 2:1).

Non sentiamo il carico dei nostri peccati? Se non è così dovremmo preoccuparci. Siamo spiritualmente morti. Immaginiamo un uomo gravemente ammalato. Non soffre. Dice al dottore che si sente molto meglio. Il dottore scuote la testa. Sa, meglio del malato, qual è il suo vero stato. Il malato è condannato. Presto sarà la fine.

Questo non è forse il quadro del nostro stato morale se non sentiamo nulla riguardo alla nostra colpevolezza? Non abbiamo proprio alcuna apprensione pensando al tuo avvenire eterno? Risvegliamoci, prima che sia troppo tardi.

Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. (Matteo 11:28)

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