È meglio per qualcuno ascoltare la riprensione del saggio che ascoltare il canto degli stolti, perché com’è il crepitìo dei pruni sotto una pentola, così è il riso dello stolto. Anche questo è vanità. (Ecclesiaste 7:5-6)
Il riso esprime allegria. Denota piacere di vivere, buon umore, contentezza.
Le trasmissioni dei mezzi di comunicazioni abbondano sempre più di barzellette e sketch. Gli attori comici si contano a centinaia e alcuni sono veri e propri idoli, anche se le loro performance spesso sono immorali.
I credenti, specialmente i più giovani nella fede, corrono il rischio di lasciarsi sedurre da cose che sono piacevoli, ma che non edificano e producono sovente un vuoto spirituale.
Quanto tempo perso! E quante volte la nostra coscienza diventa insensibile. Badialo agli avvertimenti della Bibbia.
Guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio e piangerete. (Luca 6:25)
La vita non è fatta solo di divertimenti, certo l’allegria aiuta ad affrontare anche situazioni difficili, ma non lasciamoci anestetizzare dallo spirito di permissivismo e di leggerezza che caratterizza i nostri tempi.
Anche nel riso il cuore può essere nell’afflizione, e la gioia stessa può finire nel dolore. (Proverbi 14:13)
Cerchiamo di rallegrarci nel Signore Gesù, nella lettura della Bibbia, nella preghiera, nella lode, e riconosciamo i segni della sua bontà nella nostra vita giornaliera. Allora potremo dire a Dio:
Tu mi hai messo più gioia nel cuore di quanto ne provano essi, quando il loro grano ed il loro mosto abbondano. (Salmi 4:7)



