La rivelazione delle tue parole illumina e dà intelletto ai semplici. (Salmi 119:130)
Aveva dodici anni quando cominciò a studiare la Bibbia e gli interessava in particolar modo il libro dell’Apocalisse perché poteva leggere di ciò che doveva ancora accadere. Molti dei suoi amici, però, lo dissuadevano dicendogli che non doveva credere a tutto, dato che ognuno, nel tempo, aveva dato la propria traduzione e interpretazione.
Preso dalla confusione, andò dal pastore della sua chiesa e gli disse: “Pastore, ho bisogno di sapere se posso credere a quello che c’è scritto nella Bibbia!”.
L’uomo sorrise e gli rispose: “Molti eruditi hanno studiato e tradotto ogni libro della Bibbia che, in origine, è stato scritto in ebraico. aramaico o greco. Alcuni li hanno tradotti usando un linguaggio attuale, altri con un vocabolario di alcuni decenni o secoli fa. Per esempio, una versione dice: “Ognuno raccoglie ciò che semina”, mentre un’altra dice che tutto ciò che l’uomo semina , quello pure raccoglierà. Le due espressioni dicono la stessa cosa, quindi ciò che veramente è importante è l’insegnamento che vogliono darci e non le parole che i traduttori usano. Quando leggi la Parola di Dio, ricordati di chiedere allo Spirito Santo che ti aiuti a comprendere il senso di ogni parola e non la sua traduzione”.
Molti purtroppo sono sballottati a destra e sinistra da dubbi e correnti di pensiero alternative, e tutti si pongono la stessa domanda: “Posso credere a ciò che è scritto nella Bibbia?”. Ebbene sì! Chiedi allo Spirito Santo che ti aiuti e ti riveli tutto ciò che essa contiene; solo così cancellerai le tue incertezze e sperimenterai tu stesso una relazione con il Padre.




