Sali quassù

Dopo queste cose guardai e vidi una porta aperta nel cielo, e la prima voce, che mi aveva già parlato come uno squillo di tromba, mi disse: «Sali quassù e ti mostrerò le cose che devono avvenire in seguito. (Apocalisse 4:1)

La vista spirituale di molti è abbastanza limitata. Viviamo troppo fissando lo sguardo verso le cose di quaggiù. Ci si giustifica dicendo che la Bibbia è un libro difficile e che tante cose della fede sono un mistero. In realtà, spesso l’uomo si trova in una condizione spirituale inadatta a ricevere e realizzare le rivelazioni di Dio,

L’apostolo Giovanni si trovava, a motivo dell’Evangelo, prigioniero sull’isola di Patmos, “schiacciato a terra” dalla sua ormai veneranda età e dall’esilio forzato. Ma, nonostante le circostanze avverse, Dio voleva rivelargli gli eventi futuri attraverso gloriose visioni. Prima di fare questo, però, lo invita a salire in altro.

Per conoscere di più il Signore e per ricevere rivelazioni gloriose, non è necessario crescere nella conoscenza intellettiva delle cose, ma bisogna elevarsi nello spirito. Gesù rese lode al Padre: “perché ha nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le ha rivelate ai piccoli” (Matteo 11:25).

Con umiltà, accostiamoci a Dio, lasciamoci condurre più in altro, lasciando ogni bassezza di peccato, mondanità e incredulità. Camminiamo con Cristo, lasciamoci elevare al di sopra delle cose visibili e materiali. Allora i nostri orizzonti si allargheranno e vedremo il nostro futuro nelle mani di Colui che sa e può ogni cosa.

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