Dio è il padrone della storia e del tempo. Può, quando vuole, rivelarci qualcosa dell’avvenire. E’ così che i profeti dell’Antico Testamento hanno annunciato in anticipo certi avvenimenti riguardanti Israele e le altre nazioni.
In particolare, hanno predetto la venuta del Messia. La sua nascita miracolosa, la sua missione, i suoi miracoli, la sua morte e la sua risurrezione erano oggetto di precise profezie, quindi quelli che volevano ascoltare la Parola di Dio potevano riconoscere facilmente in Gesù il Messia promesso.
Quelle profezie erano così chiare che, al momento della sua nascita, i capi religiosi del popolo sapevano perfettamente in quale città sarebbe dovuto nascere Gesù.
“Dov’è il re dei Giudei che è stato messo al mondo?”, i sacerdoti e gli scribi rispondono senza esitare: “In Betlemme di Giudea, poiché così è stato scritto per mezzo del profeta.
Ora, dopo che Gesù era nato in Betlemme di Giudea al tempo del re Erode, ecco dei magi dall’oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti per adorarlo». All’udire ciò, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui. E, radunati tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi, del popolo, s’informò da loro dove doveva nascere il Cristo. 5 Ed essi gli dissero: «In Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme terra di Giuda, non sei certo la minima fra i principi di Giuda, perché da te uscirà un capo, che pascerà il mio popolo Israele”». (Matteo 2:1-6)
Tuttavia, nessuno di loro si unisce ai magi per andare ad adorarlo. Rimangono indifferenti e insensibili alla voce delle Sacre Scritture.
E siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi. (Giacomo 1:22)
Badiamo di non assomigliare a costoro. Probabilmente sapremmo rispondere a molte domande riguardanti il cristianesimo, ma che conseguenza hanno nella nostra vita pratica queste conoscenze?
Se sapete queste cose, siete beati se le fate. (Gioavanni 13:17)



